Grintosa soprattutto nel frontale con i fari "accigliati" e la grande presa d'aria sdoppiata. La differenza più importante, però, è il tetto apribile (in 20 secondi e soltanto da fermi) in alluminio e non più in tela. Il comfort e la protezione quando il tempo è brutto sono molto migliori e anche la linea ci guadagna: resta equilibrata ed elegante anche a tetto chiuso.

Si sta seduti in basso e la posizione di guida è da vera sportiva anche per la leva del cambio piccola e rialzata sul tunnel. I materiali pregiati la fanno da padrone e non manca un certo gusto retrò per dettagli come i comandi del climatizzatore. Lo spazio per la testa e le spalle è più che sufficiente anche per chi è piuttosto alto.

Con un sei cilindri biturbo da 306 cavalli e la trazione “tutto dietro” il piacere di guida è assicurato. L'erogazione è progressiva, il rombo dopo i 4.000 giri si trasforma in una vera sinfonia e, secondo la Casa, tocca i 100 orari in soli 5,2 secondi con il cambio manuale. E va ancora meglio con il cambio a doppia frizione (5,1 secondi).
Ma, volendo sa fare anche la brava. L'elettronica di bordo è personalizzabile e, anche se in modo discreto, viene in aiuto del pilota meno esperto. Con un tasto si modificano la risposta dell'acceleratore e la precisione dello sterzo e con 1.250 euro si comprano le sospensioni attive che fanno crescere ancora di più il piacere di guida e la sensazione di sicurezza.

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