La linea slanciata maschera le abbondanti dimensioni della Bentley Bentayga e la parte frontale la rende inconfondibile anche da lontano, ancor prima di vedere il marchio con la B maiuscola che sovrasta con discrezione l’imponente griglia anteriore. Sotto il cofano trova posto il conosciuto motore VW-Audi W12 (12 cilindri a doppia V), qui con cilindrata di 6 litri e dotato di due turbocompressori twin-scroll: fornisce 608 CV a 6000 giri, ma soprattutto 900 Nm di coppia già a 1250 giri, accoppiato a un cambio automatico ZF a 8 rapporti. Con queste premesse, l’auto riesce a venir fuori dai passaggi difficoltosi in fuoristrada a bassissima velocità senza aver bisogno di marce ridotte.

Per l’uso estensivo fuori strada è disponibile il pacchetto All Terrain, che alle quattro modalità di guida selezionabili di serie (Sport, Comfort, raccomandato da Bentley, personalizzato) ne aggiunge altrettante, secondo il tipo di terreno che ci si ritrova a percorrere: neve/erba bagnata, sterrato/ghiaia, fango/grandi ostacoli, sabbia. Non manca, ovviamente, il dispositivo che mantiene costante la velocità della vettura nelle discese ripide.

Per un utilizzo prevalente nel traffico intenso conviene invece scegliere il pacchetto City, che provvede aiuti elettronici ulteriori per rilevare la segnaletica, l’avvicinarsi di pedoni, e un'immagine virtuale della vettura dall’alto visualizzata sullo schermo del navigatore.

Il pacchetto Touring, infine, è fatto per chi effettua lunghe percorrenze, soprattutto in autostrada, e comprende ulteriori aiuti elettronici, come il cruise contro adattivo che prevede anche l’avvicinarsi delle curve o le telecamere a raggi infrarossi per la guida.

Da segnalare l’impegno profuso dalla Bentley per limitare i consumi e avere una buona autonomia, voci dolenti per un veicolo a trazione integrale che pesa quasi 2400 kg in ordine di marcia e raggiunge le tre tonnellate quando viaggia a pieno carico. Sei dei dodici cilindri sono automaticamente disattivati quando il cambio non è in prima o seconda marcia, il motore gira a meno di 3000 giri ed eroga non più di 300 Nm di coppia (leggi: si sfiora appena l’acceleratore). Quando è inserita una delle ultime 4 marce, inoltre, se il conducente rilascia il gas la vettura procede al minimo come se fosse “in folle”, salvo riprendere l’uso del cambio (con conseguente "freno motore" in rilascio) non appena si preme di nuovo l’acceleratore o s’imbocca una discesa.

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