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La veste aerodinamica è fortemente diversa dalla Huracan stradale. Il frontale ha un ampio splitter sagomato per migliorare sia lo scorrimento dell’aria verso il fondo che per ottimizzare il flusso verso il radiatore. Aperture regolabili ai box, a seconda delle esigenze del circuito, al pari dell’inclinazione dell’ala posteriore. Tornando al muso, i baffi laterali danno aderenza alle basse velocità, mentre le minigonne pronunciate amplificano la superficie per l’effetto suolo.

Aperture supplementari per il raffreddamento le troviamo sul cofano anteriore e sui passaruota, qui per ridurre le turbolenze nel vano ruota e far correre l’aria verso la coda.

Imponente il diffusore, con sei paratie verticali a direzionare l’aria e incrementare la deportanza.

Il motore resta V10 aspirato con iniezione diretta ed è abbinato a un cambio sequenziale 6 marce e una frizione a 3 dischi, come da regolamento, che vieta supporti dinamici tra telaio e propulsore.

Sul versante dell’elettronica, la centralina Bosch gestisce sia il controllo di trazione che l’Abs, entrambi regolabili su 12 diversi step. Restando in tema di impianto frenante, i dischi sono da 380 millimetri all’anteriore e 355 al posteriore, con pinze rispettivamente a 6 e 4 pistoncini.